martedì 16 giugno 2009

I figli della crisi




Egoistisch und verkommen, angepasst und überempfindlich: der Generation zwischen 20 und 35 wird viel nachgesagt. Der SPIEGEL hat junge Erwachsene gefragt, was sie wirklich wollen, hoffen, fürchten - im großen Test erfahren Sie jetzt, ob Sie ticken wie die Krisenkinder.

(Der Spiegel)


Egoisti e depravati, omologati e ipersensibili: questo si ripete della generatione tra i 20 e 35 anni. Spiegel ha chiesto ai ragazzi cosa vogliono davvero, cosa sperano, cosa temono - loro attraverso un lungo test hanno sperimentato se si sentano davvero "figli della crisi".
Cinquecento i giovani- campione interpellati, cinquanta le domande alle quali rispondere, sogni ed esperienze i temi sui quali ragionare. Ne esce il ritratto di una generazione disillusa, che si sente figlia delle difficoltà economiche e lavorative in corso: il 70 per cento degli intervistati denuncia il sistema capitalistico, nello stesso tempo il 60 per cento di essi ammette che al capitalismo non esiste alternativa.
La domanda centrale è la seguente: "Cosa significa lavoro per te?". La risposta percentuale non ammette dubbi: 48% denaro, 26% esperienza, 13% divertimento, 9% carriera, 4% prestigio. La conclusione è chiara, dice Spiegel: la generazione P - precaria - si autodefinisce "chancenlos", senza possibilità alcuna.

Giovanna Boglietti

La gelata sui sogni di ripresa

(La Stampa)

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